Forbes: sandra Bullock la più pagata

Ancora un’altra classifica Forbes: E’ Sandra Bullock la stella di Hollywood più pagata dell’anno. Reduce da un 2009 fitto di riconoscimenti e di cachet da capogiro l’attrice america ha guadagnato qualcosa come 56 milioni di dollari. Di questi un milione donati alle unità di soccorso per l’emergenza del terremoto ad Haiti.

Al secondo posto, a sorpresa compare Reese Witherspoon. Per lei 32 milioni di dollari e nessun film nel 2009, ad eccezione del doppiaggio del film d’animazione Mostri contro Alieni. Ma ha ricevuto 2 anticipi di pagamento per due produzioni postume: How Do You Know e Water For Elephants.

Ex aequo Cameroon Diaz dagli incassi ricevuti per i film Knight & Day e Shrek.

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Testamenti celebri su Ancestry.uk

Il sito Ancestry.co.uk ha pubblicato oltre 6 milioni di testamenti di personaggi illustri vissuti nel XIX secolo. Tante le curiosità e le soprese che si sono rivelate alla lettura dei lasciti agli eredi, non senza qualche caso clamoroso.

Come Charles Dickens, uno dei romanzieri più importanti di tutti i tempi, celebre per la commedia il Circolo Pickwick e romanzi sociali come Oliver Twist, David Copperfield e Tempi Difficili, lasciò alla figlia qualcosa come l’equivalente di oltre 7 milioni di sterline attuali. Il suo impegno nella denuncia delle condizioni operaie, tra stenti e povertà, paradossalmente fu la sua ricchezza. Altri scrittori non ebbero fortuna: Lewis Carroll – l’autore di Alice nel Paese delle Meraviglie e D. H. Lawrence – l’utore de L’amante di Lady Chatterley riuscirono ad accumulare un esiguo patrimonio di poche centinaia di migliaia di sterline. Meglio andò al padre dell’evoluzionismo, Charles Darvin accumulò una ricchezza che oggi sarebbe pari a 13 milioni di sterline. Arthur Conan Doyle, che scrisse i racconti di Sherlock Holmes, fece testamento per l’equivalente di tre milioni di sterline.

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Gelato troppo costoso: polemica in america


Tutto è nato da un articolo del New York Time che si lamentava dei prezzi troppo alti di alcune gelaterie. Con un titolo d’effetto – You scream, i scream …at the price of ice cream – il noto giornale ha tirato in ballo una gelateria italiana “rea” di far pagare una coppetta small 5.25 dollari.

Stranamente però nessuno si lamente degli affitti troppo cari a New York.

La gelateria torinese di Federico Grom e Guido Martinetti si difende:

A New York viene considerato un piccolo bene di lusso, ma un lusso accessibile intendiamoci. Ma al di là delle percezione ci sono delle ragioni economiche. Su quei 5,25 dollari incidono costi di logistica, dogana, personale e affitto del negozio che a New York sono più cari. In più il nostro gelato ha una percentuale di frutta superiore a quella stabilità dall’autorità americana. Il che significa che la miscela liquida che esportiamo è considerata alla stregua di una marmellata. In altre parole costa di più.

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Longcroft, hotel luxury per gatti

Vi ricordate il finale strappalacrime de Gli Aristogatto dove Romeo, Ducessa e i suoi cuccioli si godono il lusso della casa di Madam Adelaide? Ecco lo stile non è quello liberty visto nel film d’animazione della Walt Disney ma il comfort e la cura per i nostri amici felini è sicuramente analoga.

Si chiama Longcroft ed è un hotel di lusso per gatti che si trova a Welwyn Garden City, nella contea inglese di Hertfordshire gestito dai coniugi Abi e Matt Purser.

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Lacoste: polo in ceramica dell’artista Li Xiaofeng


Lacoste ha chiesto di realizzare una polo in ceramica all’artista cinese Li Xiaofeng. Ed eccola qui la polo in ceramica che per la stagione autunno inverno 2010 2011 sarà fonte d’ispirazione per una limited edition per la linea polo.

La polo in ceramica è la rivisitazione della celeberrima L1212 di Lacoste una delle polo più vendute al mondo.

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Larry Ellison di Oracle, il più ricco del nuovo millennio


Secondo il Wall Street Journal, il secondo quotidiano di affari e finanza più letto negli Stati Uniti, è Larry Ellison, CEO di Oracle – la società informatica di software, il più ricco del nuovo millennio. Wall Street Journal ha analizzato l’ammontare dei salari, dei bonus, dei benefit e dei guadagni realizzati su titoli e stock option degli amministratori delegati delle principali aziende stilando una classifica dei 25 più pagati del decennio.

Larry Ellison ha guadagnato qualcosa come 1,84 miliardi di dollari. Il secondo posto spetta a Barry Diller, Amministratore Delegato di Fox Broadcasting Company e della IAC/InterActiveCorp, quest’ultima proprietaria dei marchi Expedia.com e Tripadvisor. Ha guadagnato ben 1,14 miliardi di dollari. Terzo posto per Ray Irani, CEO della Occidental Petroleum Corporation, con 857 milioni di dollari. In quarta posizione un altro guru dell’informatica: Steve Jobs, Amministratore Delegato della Apple. Per lui i guadagni nell’arco di 10 anni si sono sommati fino ad arrivare a 749 milioni di dollari. Quinto posto per Richard Fairbank di Capital One Financial, una delle holding bancarie più grandi degli Stati Uniti. Per lui 569 milioni di dollari.

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Puma: la canotta presentata da Usain Bolt

E’ stata ufficializzata alla presenza di Usain Bolt – l’atleta giamaicano, specialista nella velocità, l’uomo più veloce del mondo, la nuova canotta da corsa di Puma in occasione della Diamond League che vedrà Lightning Bolt gareggiare contro il jamaicano Asafa Powell e lo statunitense Tyson Gay. La prima dopo il Mondiale di Berlino 2009.

L’uomo che ha bruciato i 100 metri in 9,58 secondi ha dichiarato:

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Autolavaggio più costoso del mondo


Nello Derbyshire, una contea dell’Inghilterra nella regione delle Midlands Orientali, c’è un autolavaggio extralusso per vetture fuoriserie. Merita probabilmente il titolo di autolavaggio più caro al mondo visto che le tariffe si aggirano mediamente 8 500 euro.

Il lavoro svolto dal proprietario Gurcharn Sahota, trentenne del posto, è più che zelante: per ogni vettura impiega oltre 250 ore di lavoro e più di 100 prodotti di cosmetci per auto.

Si chiama Elite Detailing ed un car wash davvero esclusivo, una alla volta con molta pazienza e devozione, entrano Lamborghini, Ferrari, Porsche e una volta addirittura unamonoposto di formula 1 Mercedes F1 GTR vincente alla 24 ore di Le Mans.

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